2 Giugno Giu 2020 1742 one month ago

Il 4 giugno riparte l'attività al Velodromo Enzo Sacchi di Firenze

Torna l’attività sull’anello della pista del velodromo Enzo Sacchi nel Parco delle Cascine a Firenze, che è stato adeguato agli standard richiesti dal protocollo di attuazione della Federciclismo.

Firenze, 2 giugno 2020 – Torna l’attività sull’anello della pista del velodromo Enzo Sacchi nel Parco delle Cascine a Firenze, che è stato adeguato agli standard richiesti dal protocollo di attuazione della Federciclismo, sviluppato in base ai principi fondamentali definiti dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità.

L’inizio degli allenamenti giovedì prossimo 4 giugno nel rispetto del protocollo di attuazione della Federazione Ciclistica Italiana e del DPCM in vigore e dopo la prova generale svoltasi la settimana scorsa, per testare le procedure, e che si è tenuta con ottimi risultati. Certo non sarà come prima, ma la Fosco Bessi di Calenzano, società che ha il compito di gestire l’attività grazie al grande impegno e alla passione dei suoi dirigenti e che merita una volta di più il riconoscimento di tutti, farà il possibile per rendere il più bello possibile questo primo ritrovo e quelli successivi, al momento per le discipline individuali, in attesa delle gare.

Con la Fosco Bessi del presidente Alvaro Belli e del team manager e coordinatore tecnico Saverio Metti (instancabile) collaborano il Club Sportivo Firenze ed il Comitato Regionale Toscana con tutti i vari addetti preposti all’attività su pista. Ma quali le indicazioni e disposizioni da osservare? Sono quelle indicate anche in un brillante video realizzato dalla stessa Fosco Bessi con la collaborazione del collega ed amico Stefano Masi e da “Ciclismo Live”.

Il sito del velodromo sarà suddiviso in tre zone indicate dalla cartellonistica. La “ZONA BIANCA” suddivisa in due sottozone che serviranno per ingresso e uscita di atleti e tecnici, l’altra per accompagnatori e genitori con l’osservazione da parte di tutti del distanziamento interpersonale. All’ingresso un registro per annotare le presenze, sarà firmata un’autocertificazione da parte degli atleti, ai quali con il termo scanner sarà misurata la temperatura corporea che deve risultare sempre al di sotto dei 37,5 gradi centigradi. Gli accompagnatori e spettatori potranno accedere sulla gradinata del Velodromo delle Cascine negli spazi indicati, mantenendo sempre il distanziamento interpersonale.

La “ZONA GIALLA” è quella interna alla pista, riservata a atleti, tecnici, meccanici e vari addetti, ed anche qui tutti dovranno usare i dispositivi individuali di protezione. In questa zona di riposo gli atleti dovranno osservare una distanza di 4 metri l’uno dall’altro, dovranno effettuare la vestizione ed effettuare il riscaldamento sui rulli, per poi raggiungere attraverso corridoi riservati l’area bici dove riceveranno dai meccanici il mezzo pronto per effettuare gli allenamenti.

La “ZONA VERDE” in pratica è quella della pista dove gli atleti potranno allenarsi senza mascherina, ma dovranno indossare gli occhiali e mantenere la distanza interpersonale di 2 metri se affiancati e di 20 metri se in fila. L’accesso nella “ZONA VERDE” sarà a turni ed a cura del responsabile del velodromo e nel rispetto del massimo consentito. Per l’uscita gli atleti in bici ultimato l’allenamento dovranno usare uno speciale corridoio parallelo a quello di entrata nel velodromo, mentre per l’uscita a piedi dalla pista, si dovrà usare il tunnel del sottopassaggio. Da aggiungere che i giorni previsti per gli allenamenti sono quelli di martedì, giovedì e sabato di ogni settimana. A questo punto non rimane che augurare buon lavoro agli organizzatori e addetti ai lavori, e buon allenamento a tutti gli atleti che scalpitano dalla voglia di ripartire.

Antonio Mannori