20 Maggio Mag 2017 0910 7 months ago

Velodromo di Fiorenzuola, un'epopea da.. raccontare

“I giovedì del Velodromo”, un appuntamento che ha visto Graziano Zilli e Claudio Santi, intervistati da Gaetano Rizzuto, ripercorrere le varie epoche che hanno caratterizzato la storia dell’impianto.

Pizzelli Zilli Rizzuto Santi

Fiorenzuola d’Arda (PC) (19/5) - Una lunga epopea, fatta di uomini e gare che, da quasi novant’anni, scrivono la storia del Velodromo di Fiorenzuola d’Arda, intitolato nel 2008 al campione olimpico della 100 chilometri di Los Angeles 1932, Attilio Pavesi. È stato questo il tema del secondo appuntamento con “I giovedì del Velodromo”, che ieri sera ha visto Graziano Zilli e Claudio Santi, intervistati da Gaetano Rizzuto, ripercorrere le varie epoche che hanno caratterizzato la storia dell’impianto fiorenzuolano. Alla serata, oltre al vicesindaco di Fiorenzuola Paola Pizzelli, ha partecipato anche Egidio Gadolini, classe 1926, testimone e protagonista (come corridore, direttore sportivo e organizzatore) di questa lunga storia.

Un excursus, quello proposto da Graziano Zilli, iniziato dal 17 ottobre 1929, con l’inaugurazione del Velodromo in una manifestazione alla quale prese parte anche Costante Girardengo, oltre ad un giovanissimo Attilio Pavesi. Poi il declino dell’impianto, a metà anni Trenta, e la ripresa nel Dopoguerra, quando il Velodromo fiorenzuolano diventò uno dei centri più importanti in Italia, calcato dai più grandi campioni tra cui Fausto Coppi.

Negli anni Settanta, con il rifacimento del manto in cemento (voluto dall’allora sindaco di Fiorenzuola Pasquale Bertoni), si aprì una terza fase di splendore, che terminò purtroppo nella seconda metà degli anni Ottanta. Si arriva così a fine anni Novanta, con Claudio Santi che, da organizzatore, riporta il grande ciclismo al Velodromo di Fiorenzuola: prima un campionato italiano, poi la Coppa del Mondo e altre rassegne internazionali, tra le quali nasce la 6 Giorni delle Rose, nel 1998.

Da allora, gran parte dei campioni mondiali e olimpici della pista hanno corso almeno una volta sull’anello del “Pavesi”, proprio come avverrà dal 6 all’11 luglio prossimi per la 20^ edizione di questa manifestazione.

Giovedì prossimo, invece, la rassegna “I giovedì del Velodromo” proseguirà, alle 20,45, con l’incontro intitolato “L’Uomo e la bicicletta nelle varie età. La bici fa bene o male? Dal tempo libero allo sport, alla terza età. Lo sport per la salute del corpo e della mente. Il primo soccorso alla Sei Giorni: gli incidenti più comuni. Interventi semplici e interventi complessi”. Una serata nella quale Gaetano Rizzuto incontrerà il dott. Luigi Marchetta, il dott. Bruno Sartori e il dott. Tino Testa dello staff medico della 6 Giorni.